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Lezioni di sesso: gli studenti bocciano i prof – il Venerdì di Repubblica

7 Ottobre 2016

“Lezioni di sesso: gli studenti bocciano i prof”. Ne ho parlato oggi sul Venerdì di Repubblica nella mia rubrica Miti d’oggi, buona lettura!

L’educazione sessuale fa cilecca. Mette in imbarazzo gli adulti e fa venire l’ansia ai ragazzi. Che finiscono per detestare le lezioni che, almeno in teoria, dovrebbero illuminarli e guidarli sul cammino del piacere. A dirlo è uno studio uscito sulla rivista Bmj Open, che ha passato in rassegna 55 ricerche condotte in dieci Paesi – Usa, Regno Unito, Irlanda, Australia, Nuova Zelanda, Canada, Giappone, Iran, Brasile e Svezia – tra il 1990 e il 2015. Scopo dell’indagine era di accertare i livelli di satisfaction degli adolescenti verso le ore di educazione sessuale. I risultati fotografano impietosamente il fallimento di un insegnamento che trasforma il mistero dell’eros in una sorta di vademecum biomedicale. Dimenticando che si tratta di un tasto sensibile che tocca le corde più intime delle pulsioni, passioni, emozioni.

Gli studenti lamentano il fatto che gli insegnanti, nel tentativo di raffreddare una materia così hot, fingono di parlare a persone che non sanno nemmeno cosa sia il desiderio. Come se non bastasse, danno per scontato che i rapporti possano essere solo ed esclusivamente etero. E, ciliegina sulla torta, alle ragazze non si parla che di contraccezione e aborto, ma dell’orgasmo femminile neanche l’ombra. Così il mistero della sessualità diventa oggetto di un accanimento pedagogico spaesante e respingente. Tant’è che la stragrande maggioranza degli studenti preferirebbe essere esonerata. Per evitare di incappare in counselor come Merope Generosa, l’indimenticabile sessuologa, omertosa e vogliosa, imbarazzata e allupata, interpretata dalla strepitosa Anna Marchesini (vedi YouTube).

Insomma, tutto quello che avreste voluto sapere sul sesso non spiegatelo alla lavagna.

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Marino Niola
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