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Boom dei gemelli, l’offerta speciale della natura – il Venerdì di Repubblica

21 Ottobre 2016

“Boom dei gemelli, l’offerta speciale della natura”. Ne ho parlato oggi sul Venerdì di Repubblica nella mia rubrica Miti d’oggi, buona lettura!

«Ci sono due cose nella vita per le quali non siamo mai preparati: i gemelli». Lo diceva il celebre scrittore satirico americano Henry Wheeler Shaw. Ma si era nell’Ottocento. Adesso invece ci siamo sempre più abituati. Visto che negli ultimi anni i parti gemellari hanno registrato un autentico boom.

Lo rivela un’indagine dell’americano National Center for Health Statistics, secondo cui le nascite duplex sono aumentate del cento per cento per le madri di età compresa tra i 35 e i 39 anni. E addirittura del 200 per cento nel caso di donne over 40. Già nel 2014 un bambino su trenta era gemello, mentre negli anni Ottanta la percentuale era molto più bassa, uno su cinquantatré. Nella sola Italia la crescita delle super-gravidanze sfiora il 400 per cento.

In realtà i gemelli hanno sempre avuto un significato particolare nell’immaginario sociale.  E sono sempre stati un segno ad alta definizione. Perché sono la personificazione della duplicità. Ego e alter ego. Due al posto di uno. Un’offerta speciale della natura che concede una doppia chance. L’esatto contrario dell’individuo, che è uno per definizione. Nell’antica Roma i gemelli venivano mantenuti a spese dello Stato in quanto erano considerati un regalo degli dei. Più che bambini erano dei portafortuna pubblici. Addirittura, le nascite plurime venivano solennizzate con l’emissione speciale di monete.

E spesso miti e leggende, a cominciare da Romolo e Remo, attribuiscono proprio a una coppia di gemelli il ruolo di fondatori di città, di iniziatori di una nuova era. Se è vero che esiste sempre una relazione tra i mutamenti e i comportamenti, il boom attuale delle culle plurime potrebbe essere l’inizio di un nuovo capitolo del dialogo tra società e natura.

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Marino Niola
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