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Il trionfo dei ciarlatani nel nostro Paese in via di sottosviluppo – il Venerdì di Repubblica

29 Settembre 2017

I clamori della battaglia No-Vax contro l’obbligo vaccinale imposto dal decreto Lorenzin non sono ancora spenti. Ma al di là delle grida e degli slogan, a far rilettere restano le cifre fornite dal ministero della Salute, che parlano di 800 mila bambini non vaccinati a fronte di un aumento di casi di morbillo che arriva quasi al 250 per cento. Numeri allarmanti. Che ancora una volta rilanciano la domanda sulle ragioni di quei genitori che temono più le vaccinazioni che le malattie. E addirittura, per effetto di un passaparola del tutto privo di fondamento medico, identificano il rimedio con il male.
La risposta è doppia. Complottismo e individualismo. Accanto a una sfiducia a crescente nelle istituzioni pubbliche, si afferma sempre di più un’idea di libertà assolutamente asociale. Fatta solo di diritti con pochi doveri. Per cui ciascuno di noi crede sia giusto fare tutto quel che vuole senza preoccuparsi minimamente delle conseguenze che le nostre scelte hanno sulle vite degli altri. In effetti i genitori che decidono di non vaccinare i propri igli iniscono per calpestare i diritti della maggioranza. Che vede i propri ragazzi – che magari non possono vaccinarsi per ragioni di salute – esposti al rischio di frequentare compagni portatori di contagio. Ma perché teorie semplicistiche, spesso diffuse da internet e del tutto screditate dalla comunità scientiica internazionale hanno tanta presa? Forse perché abbiamo poca formazione e troppa informazione. Molte insicurezze e nessuna certezza. Così cerchiamo risposte semplici a questioni complesse. Ecco perché trionfano imbonitori, persuasori, arruffapopolo, contafrottole, guru, profetastri, predicatori, mental trainer, somatopsicologi, e tanti ciarlatani. Siamo decisamente un Paese in via di sottosviluppo.

Marino Niola
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