Menu & Search

Trasformare Carmen e Desdemona in Thelma e Louise – il Venerdì di Repubblica

19 Gennaio 2018

Il regista cambia il finale della Carmen, ma il pubblico non gradisce il restyling politicamente corretto. È successo al Maggio Musicale Fiorentino, dove Leo Muscato, che ha messo in scena la celebre opera di Bizet, ha deciso di non far morire la protagonista, ma di farla reagire contro il suo stalker, per denunciare la violenza sulle donne.
Così alla fine del dramma, non è stata Carmen a cadere sotto i colpi del gelosissimo e infuriato Don José, come vuole il copione. Ma è stato il macho cattivo a finire ammazzato alla bella sigaraia. E se gli spettatori hanno manifestato fisicamente il loro dissenso al termine della rappresentazione, il popolo dei social si è scatenato con l’hashtag #FakeEndings. Un invito provocatorio alla riscrittura dei classici per eliminarne gli aspetti più violenti.
Al di là delle polemiche occasionali, il vero problema è questa deriva del politicamente corretto. Che giudica le tragedie di ieri con i criteri di oggi, cioè li destoricizza.
E rivede le bucce al passato, anziché elaborare idee nuove per raccontare i drammi del presente. Far propria la lezione dei classici non signiica aggiornarli. O sfruttare opportunisticamente l’eco che hanno nel nostro immaginario,
per trasformarli in pensierini buonisti.
Rimuovere la fine tragica non aiuta a capire come e perché nascano le tragedie. In fondo la gelosia di Otello e la morte ingiusta di Desdemona servivano e servono a provocare orrore, non certo emulazione. È quello che Aristotele chiamava catarsi. Conoscere fino in fondo il male per superarlo.                                                                                               E proprio lì stava l’effetto pedagogico, non certo nell’armare la mano dell’eroina di turno. Carmen e Desdemona non sono mica Thelma e Louise.

Avatar
Marino Niola
Related article
Le asettiche parole non bastano più – il Caffè

Le asettiche parole non bastano più – il Caffè

Il linguaggio prima di significare qualcosa, significa per qualcuno, diceva…

La tana degli affetti perduti – Il Caffè

La tana degli affetti perduti – Il Caffè

Strade vuote e case piene. Il coronavirus cambia le nostre…

Il corpo sociale è molto più a rischio – il Caffè

Il corpo sociale è molto più a rischio – il Caffè

Se non altro non li manifestiamo perché, almeno un po’,…

Discussion about this post

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Type your search keyword, and press enter to search