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Il Diderot-Barbanera – Robinson, inserto culturale di Repubblica

11 febbraio 2018

L’Encyclopédie

Il Dizionario ragionato delle scienze, delle arti e dei mestieri, inventato da Diderot e D’Alembert è la carta costituzionale della cultura moderna. Un compendio circolare del sapere teorico e pratico. Questa summa dell’illuminismo viene pubblicata a Parigi a partire dal 1751. Ventotto volumi in cui il mondo si sbriciola e si ricompone in ordine alfabetico. Diventa il modello di riferimento per tutte le enciclopedie che verranno in seguito. Dalla Treccani a Wikipedia.

 

Barbanera

È il principe degli almanacchi e dei lunari. Dal 1761, anno della sua prima edizione, rappresenta la sintesi scritta della cultura orale. Una vera sliding door tra la scienza ufficiale, fatta di numeri, formule e principi e i saperi popolari, fondati sull’osservazione umile, sull’esperienza quotidiana, sulla previsione prudente, sull’enunciazione proverbiale. C’è di tutto di più.  Da come piantare i carciofi al modo di smacchiare un abito senza lasciare l’alone.

 

Bignami

È dal 1931 che il libretto marroncino inventato dal professore di lettere milanese Ernesto Bignami, è il pronto soccorso dei maturandi sull’orlo di una crisi di nervi. Il miracolo di San Bignami è quello di liofilizzare l’immensità dello scibile scolastico e ridurlo a misura di studente svogliato. Senza però perdere l’essenziale. Un capolavoro di ottimizzazione. Che ha prodotto cloni come i Cirannini ed altre imitazioni. Guardato con sussiego dai professori ancien régime, che lo consideravano una riprovevole scorciatoie. Ai nostri giorni il bigino farebbe la sua porca figura anche all’università.

 

La scala d’oro

Il meglio dei classici per erudire i pupi. È la filosofia di questa collana ideata nel 1932 da Vincenzo Errante e Fernando Palazzi per UTET. Pensata per far volare la fantasia dei ragazzi dai sei ai tredici anni. Comprendeva tutti i generi letterari, dal mito alla fiaba, dall’epica al romanzo, ridotti e illustrati da grandi disegnatori come Gustavino e Filiberto Mateldi. Da Bertoldo a Capitan Fracassa, dai Miserabili a Guerra e pace, dall’Iliade a David Copperfield.

 

Il talismano della felicità

Fortunatissimo manuale di cucina per le spose. In realtà è il primo esempio di food editing moderno. L’autrice era la gastronoma romana Ada Boni, amica del grande chef Auguste Escoffier. Donna di penna ma soprattutto di fornelli. Guardava con sufficienza Pellegrino Artusi come “il nume custode delle famiglie dove non si sa cucinare”. Ancora oggi il Talismano resta un classico regalo di nozze e le vendite si impennano in primavera, nella stagione dei fiori d’arancio.

 

Biblioteca Universale Rizzoli

La democrazia parte dalla cultura e la cultura deve essere democratica. È la mission della celebre collana editoriale italiana, nata nel 1949. Piccolo formato, copertina total gray, in raffinato carattere bodoniano, nessuna sfumatura di grigio. Eleganza e understatement per una collezione colta e popolare. Il primo titolo è I promessi sposi, poi si succedono tutti i classici della narrativa mondiale.  Ancora oggi la BUR resta il simbolo ineguagliato della buona divulgazione.

 

Selezione

Nata a Milano nel 1948, la versione italiana dell’americana Reader’s Digest, pubblicava ampie sintesi di articoli e di libri su argomenti vari. Scienza, politica, salute, storia, letteratura. Con rubriche dedicate alle biografie, come La persona che non dimenticherò mai. E la celeberrima Il libro condensato, che ogni mese riassumeva un best-seller in una trentina di pagine, conservando i passaggi e i dialoghi essenziali. Un bel modo per far “digerire” i malloppi più indigesti.

 

I maestri del colore

Nasce nel 1963 la collana dei Fratelli Fabbri dedicata ai protagonisti della pittura e diffusa in edicola. La pubblicazione intercettava la nuova domanda di consumi culturali che attraversava l’Italia del miracolo economico. Ogni fascicolo era corredato da tavole a colori estraibili, fatte apposta per essere incorniciate ed arredare tinelli e living. I curatori erano grandi specialisti, come Lionello Puppi, Emilio Tadini, Ferdinando Bologna, Anna Ottani Cavina.

 

Conoscere

È il sapere suddiviso in fascicoli. E soprattutto il primo tutorial di una società dove la scuola era ancora un privilegio per pochi e dove la maggior parte delle famiglie non era in grado di aiutare i ragazzi a fare i compiti. Negli stessi anni in cui spopola il programma TV Non è mai troppo tardi, la Fratelli Fabbri lancia questa enciclopedia popolare, contribuendo in maniera decisiva all’alfabetizzazione di massa. Sei edizioni, seicento milioni di fascicoli venduti.

 

I quindici

Quindici volumi tematici per incuriosire i ragazzi su argomenti scientifici e umanistici. Poesie e rime, fare e costruire, i grandi inventori, pionieri e patrioti, come si fanno le cose, guardando si impara. L’ultimo volume, Voi e il vostro bambino, era per i genitori. Seicento voci su come allevare e istruire i pargoli. Un approccio teorico-pratico all’americana. Non a caso era la versione italiana dell’enciclopedia statunitense Childcraft. Venduta porta a porta che, negli anni Sessanta, ha compiuto una piccola rivoluzione, rottamando l’ordine alfabetico per far posto a quello tematico.

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Marino Niola
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