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Ed ora il catalogo di Don Giovanni lo prepara l’app – il Venerdì di Repubblica

27 Settembre 2019

Seduzione liquida per dongiovanni virali. Nell’era dello speed dating il desiderio diventa digitale. App, siti e social fanno di ciascuno un conquistatore, o una conquistatrice, impegnato ad arricchire il suo catalogo delle imprese erotiche nel minor tempo possibile. Risparmiando preliminari, corteggiamenti e fallimenti per fare sesso proprio adesso! Nella società della connessione permanente il celebre catalogo del don Giovanni mozartiano, che teneva la lista scritta delle sedotte e abbandonate, è roba da nerd imbranati. Oggi invece gli elenchi ci vengono offerti, già ottimizzati, da app come Tinder, che georeferenzia il partner possibile più vicino per un rapporto chilometro zero.
Altre applicazioni classificano le conquiste potenziali per colore, misure, alfabetizzazione, reddito, gusti, alimentari e non solo. Ci sono server come Salad Match, creato dalla catena di ristorazione Just Salads, che addirittura preselezionano le affinità elettive in base agli ingredienti scelti dai clienti per comporsi l’insalatona. O Coffee Meets Bagel, che alle 12 di ogni giorno, invia sullo smartphone cataloghi di persone appetitose, definite bagel, selezionate per far risparmiare ai seduttori last minute il tempo di scorrere profili su profili. C’è perfino un’applicazione per amatori gluten free, che evita ai celiaci spiegazioni lunghe e imbarazzanti, consentendo di quagliare al primo colpo. E se per allertare il fiuto da predatore del don Giovanni mozartiano era necessario «l’odor di femmina», oggi basta e avanza un algoritmo. Risultato, il dongiovannismo di oggi non ha più nulla a che vedere con il machismo d’antan.
Ma è una forma di consumismo erotico assolutamente unisex. Al tempo di #MeToo e delle identità fluide, del narcisismo di massa e delle sex list, siamo tutti dongiovanni e dongiovannizzati. Con un po’ di confusion. Ma con tanta satisfaction.

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Marino Niola
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