Menu & Search

Anno nuovo dieta vecchia. Mediterranea – il Venerdì di Repubblica

17 Gennaio 2020

Una volta si diceva anno nuovo vita nuova. Adesso si dovrebbe dire anno nuovo dieta nuova, visto che gennaio è diventato il mese dei buoni proponimenti alimentari. Che seguono l’overdose calorica delle feste. È il momento in cui aspettiamo fidenti la buona novella dietetica che metta d’accordo bilancia e coscienza. Peccato che la scienza deluda le nostre attese, ripetendoci ogni volta che i miracoli li fa solo un corretto stile di vita. L’ennesima conferma ci viene da U.S. News & World Report, magazine online specializzato in ranking, che ha appena stilato la hit parade delle diete. Al primo posto svetta quella mediterranea, seguita dalla Dash diet, specifica per gli ipertesi e da quella flexitariana, parzialmente veg, incalzate dalla Weight Watchers e dalla Mayo Clinic diet.
Tutti questi modi di alimentarsi, onnivori, hanno in realtà il loro modello nella dieta mediterranea. Che non è solo un modo di nutrirsi, bensì di stare al mondo. Del resto proprio questo è all’origine del significato della parola dieta, dal greco antico diaìta, che voleva dire forma di vita, ricerca di un equilibrio con sé stessi, con gli altri e con l’ambiente. E non indicava solo una misura nutrizionale, bensì una misura umana. Siamo a distanza siderale dai nostri regimi da fame che si riducono al controllo di grassi e calorie. I Greci parlavano di vita, noi di giro vita. Ecco perché oggi un intero esercito di professionisti, guru e imbonitori campa sul nostro desiderio di essere belli, magri, scattanti. Lo sapeva bene il grande scrittore Mark Twain quando sfottendo i tipi come noi, raccontava di essere stato a dieta quindici giorni. E di aver perso quindici giorni. Insomma, la dieta mediterranea non ci promette di diventare ciò che non siamo. Ma ci aiuta a vivere a lungo e in buona salute. Scusate se è poco.

Avatar
Marino Niola
Related article
Se l’uomo tace ascoltiamo gli animali – la Repubblica Cultura

Se l’uomo tace ascoltiamo gli animali – la Repubblica Cultura

La tana degli affetti perduti – Il Caffè

La tana degli affetti perduti – Il Caffè

Strade vuote e case piene. Il coronavirus cambia le nostre…

Siamo gente alla mano. Ma senza strette – il Venerdì di Repubblica

Siamo gente alla mano. Ma senza strette – il Venerdì di Repubblica

Il coronavirus ha messo in quarantena la cordialità italiana. Causando…

Discussion about this post

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Type your search keyword, and press enter to search